Entrare nel gruppo

Il mio ingresso nei gruppi Vivere insieme ed Oftal.

La decisione di entrare a far parte del gruppo “Vivere Insieme” non è stata presa alla leggera e nemmeno come un gioco, ma è stata una scelta libera e ben ponderata con dubbi, paure ed incertezze.
Faccio una piccola premessa: io inizialmente non sapevo nemmeno che esistesse il gruppo ma devo ringraziare tre carissimi amici: Jacopo, Tobia e Carolina che con tatto e le parole giuste mi hanno parlato del Vivere Insieme e di come avrei potuto rendermi utile in quel contesto confrontandomi con gli altri ragazzi.
La cosa bella dei miei amici è che che non mi hanno forzato ed affrettato a prendere la decisione di entrare a far parte del gruppo; ma mi hanno lasciato tutto il tempo a prepararmi all'idea. Ho posto solo una condizione: io sono consapevole di essere un disabile fisico, ma per fortuna intelligente, quindi io entrerò a far parte del gruppo solo in modo attivo per rendermi utile per gli altri ragazzi.
Ammetto che prima del mio ingresso mi ero fatto tante domande, tipo: sarò mai in grado di rapportarmi con gli altri ragazzi con problemi psichici? Sarà un trauma per me, o riuscirò a farcela? Sarò in una stanza da solo con gli altri ragazzi ed i volontari ci controlleranno stando poco distanti, o saremo seduti tutti insieme?
Erano paure legittime, subito tutte superate al primo incontro.
Me lo ricordo, come fosse ieri, tutti mi hanno accolto benissimo volontari e ragazzi, tanto è vero che il sabato dopo, al gruppo ho portato il testo della canzone.” Aggiungi un posto a tavola”.
Poi, grazie al Vivere insieme dopo qualche mese, successivamente, si è prospettata l'idea, di partecipare al mio primo pellegrinaggio, in treno, per Lourdes. Anche in quell'occasione, avevo emozioni contrastanti eccitato perché sarebbe stato il mio primo viaggio così lungo lontano da casa, ma nello tempo l'idea di soggiornare, per circa una settimana in ospedale, e non in albergo come gli altri volontari, anche se solo per mangiare e dormire, perché gli alberghi non sono attrezzati per disabili. Ero quasi tentato di rinunciare, ma, per fortuna, non l'ho fatto conoscendo tante altre persone che mi stimano, mi apprezzano e mi vogliono bene. Inoltre si é rafforzata la mia fede in Nostro Signore, un po' vacillante, in certi momenti, per episodi accaduti in passato, che non sto qui a raccontare.
La mia vita grazie ad entrambi i gruppi è cambiata completamente, perché, finalmente, non mi sento più solo, ed a differenza di prima, o molti stimoli esterni e sto molto meno in casa, di prima a disperarmi.
Anche i tre pellegrinaggi di Lourdes, così come anche le tre vacanze col Vivere Insieme, sono stati e saranno anche i successivi emozionanti ma soprattutto mi renderanno sempre più indipendente spero.

Tanti saluti e ringraziamenti per tutti.

FEDERICO.

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